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Vedo e prevedo…

3/04/2017 – A partire dal 2020 i diesel perderanno quote di mercato in tutta Europa a vantaggio delle vetture ibride. Ciò avverrà sotto la spinta delle normative europee e degli stringenti target di emissioni di CO2. Entro il 2030 il mix di propulsori auto europei vedrà quelli alternativi sostituire in modo significativo quelli convenzionali, con al primo posto i motori ibridi a benzina (28%), seguiti da quelli a benzina (25%), dagli elettrici (20%) che diventeranno economicamente più convenienti, dagli elettrici plug-in (18%) e, quindi, dai diesel (9%). Il gas (metano e Gpl) rimarrà, in Europa, una soluzione efficiente per il mercato aftermarket e transitoria per il primo impianto, in attesa dell’elettrificazione diffusa, con volumi variabili in funzione del prezzo del petrolio e dalle politiche di incentivazione dei diversi Paesi. Affinché le infrastrutture possano supportare questo processo di evoluzione saranno però necessari, nei prossimi 15 anni, investimenti per 3.700 miliardi di euro. 

Sono questi i principali trend che emergono dall’analisi condotta, a livello europeo, dalla società globale di consulenza aziendale AlixPartners dal titolo “Emissioni: sempre più vicina l’Era dell’ibrido e dell’elettrico”, i cui risultati sono stati illustrati da Giacomo Mori, Managing Director, nel corso di #FORUMAutoMotive. La ricerca evidenzia come siano stati compiuti evidenti passi in avanti nella riduzione delle emissioni, ma anche come nei prossimi 15 anni l’industria automobilistica abbia davanti a sé una sfida tutta incentrata sull’ulteriore abbattimento delle emissioni. Raggiungere i target attesi in termini di emissioni di COper il 2030 sarà possibile solo se una quota significativa di veicoli ibridi ed elettrici sostituirà le vetture con i propulsori attuali.

 


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