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Mercato giù in attesa di quello che verrà

4/07/2018 - Con 174.702 immatricolazioni il mercato dell’auto in Italia a giugno ha segnato una flessione del 7,3% secondo i dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Da inizio anno le registrazioni hanno raggiunto quota 1.137.299 unità con un meno 1,5% sul primo semestre 2017.

“Il rallentamento del mercato – ha dichiarato Michele Crisci Presidente di Unrae – è figlio anche del clima di incertezza che si sta determinando sulla clientela potenziale, alimentato dalle evitabili anticipazioni sulle decisioni che verranno prese in futuro sulla mobilità”. Preoccupa, in pratica, i consumatori il fatto che le vetture diesel o benzina potrebbero essere presto rimpiazzate da quelle ibride o elettriche. Timori infondati però, visto che le tecnologie motoristiche in sviluppo saranno in grado di proiettare i motori convenzionali a un livello di inquinamento praticamente trascurabile nel prossimo decennio e che il motore a combustione interna resta uno strumento strategico al fine di una efficace transizione verso una mobilità "CONeutral".

 “Il cambiamento avverrà – ha continuato Crisci – ma andrà accompagnato e la transizione gestita. Diventa pertanto necessario e urgente stabilire un dialogo con i Decisori Nazionali e Locali perché si lascino supportare nel delicato processo decisionale che tenga conto della necessaria coesistenza tra sostenibilità ambientale, sostenibilità economica delle persone potenzialmente interessate alla sostituzione di una vettura obsoleta e tutela dei posti di lavoro di quanti sono coinvolti nelle trasformazioni in atto”.

Il diesel nei primi sei mesi dell’anno deve fare i conti con una flessione del 6,3% e si ferma al 53,9% di quota. Chi ci guadagna? La benzina, soprattutto, e poi il metano.

Giù a giugno anche l’usato. Con 360.298 passaggi di proprietà al lordo delle minivolture (i trasferimenti temporanei a nome di un operatore, in attesa della rivendita) il mercato archivia un meno 4,1%. Volumi negativi nella prima metà dell’anno con 2.307.771 vetture trasferite, meno 3,4% rispetto a gennaio-giugno 2017.

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