Non c’è pace per la Fiat 500 in quel di Mirafiori. Stellantis ha infatti comunicato alle organizzazioni sindacali la decisione di prolungare d’una settimana la chiusura estiva dello stabilimento, che resterà pertanto fermo anche dal 27 al 31 luglio, oltre che nelle prime tre settimane di agosto, come programmato già da tempo. La ragione ufficiale sarebbe nelle difficoltà di approvvigionamento di alcuni componenti principali del veicolo, nella fattispecie i motori termici, i paraurti e alcuni tipi di sensori, ciò perché i fornitori pare non riescano a tenere il passo con l’aumento nella produzione della 500 ibrida. Una motivazione ritenuta non veritiera da parte dei sindacati, secondo i quali nasconderebbe invece il contrario, ossia una bassa domanda del veicolo in questione.
In proposito, la sigla sindacale Fim-Cisl ricorda la recente decisione di Stellantis di ridurre la produzione della linea di assemblaggio da 430 a 400 vetture al giorno, cui si somma la non conferma da parte di Emanuele Cappellano (responsabile attività europee di Stellantis) delle famose 100mila Fiat 500 (tra ibride ed elettriche) che avrebbero dovuto essere assemblate in un anno a Mirafiori, al momento plafonata a circa 15mila pezzi trimestrali.
Da qui la preoccupazione di maestranze e sindacati, con la Fiom-Cgil che teme un non rinnovo di tutti coloro che hanno contratti interinali e sono stati assunti a fine gennaio, ma che vedranno gli accordi in scadenza proprio in concomitanza con la pausa estiva.
Per molti, lo spettro della cassa integrazione post-ferie diventerebbe così quasi una certezza.
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