Oggi lunedì 28 settembre scatta in Italia il ‘price ‘cap ‘ sui combustibili per autotrazione distribuiti dalla rete Eni, su strade e autostrade. La decisione è stata presa alla fine della settimana scorsa e fissa un tetto massimo al litro per benzina e gasolio alla pompa, rispettivamente di 1,990 e 2,190 euro. Una decisione a sorpresa che ha immediatamente spiazzato le altre compagnie petrolifere operanti sul territorio nazionale, alcune delle quali hanno però deciso di correre subito ai ripari, per non lasciare la piazza nelle mani dei circa 4mila punti vendita del ‘cane a sei zampe’ sparsi lungo lo Stivale. Così anche l’Italiana Petroli (Ip), oggi di proprietà dell’azera Socar, ha deciso di fotocopiare la mossa di Eni, seguita da lì a poco dalla Esso (oggi in Italia gestita dal consorzio nostrano costituito da Pad Multinergy, Vega carburanti, Toil, Dilella Invest e Giap), dimostrando che ‘un altro mondo’ è possibile.
L’Ente Nazionale Idrocarburi, in una nota, ha motivato così la decisione: “La contrazione dell'offerta di prodotti raffinati sul mercato internazionale, che deriva dalle crisi geopolitiche in corso, associata alla carenza di capacità di raffinazione a livello europeo (quasi 30 raffinerie chiuse negli ultimi 15 anni), ha portato i prezzi dei carburanti a livelli estremamente onerosi per le famiglie e le aziende italiane. In questo contesto, Eni intende dare un nuovo contributo di solidarietà al Paese, ai consumatori e alla propria clientela, che si unisce alle iniziative già intraprese dalla Società dallo scorso marzo attraverso un ribaltamento solo in via parziale dell'aumento delle quotazioni internazionali sui prezzi consigliati presso i propri distributori, assorbendone così una parte significativa. Eni è anche impegnata nella gestione delle bioraffinerie realizzate a Venezia e Gela, nonché nello sviluppo e trasformazione di Livorno e in altri siti sul territorio nazionale, salvaguardando l'occupazione e l'ambiente, investendo capitali significativi nel territorio e preservando capacità di raffinazione (per di più in prodotti sostenibili), che altrimenti sarebbe mancata al mercato".
La misura, che entra in vigore a quarantott’ore dal dimezzamento dello sconto governativo in essere, è programmata al momento per un mese, ma molti segnali fanno presagire che resterà attiva fino al termine dell’anno in corso.
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