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Facciamo la nostra parte

17/03/2020 – “Al primo posto in questo momento c’è la tutela della salute pubblica, quando tutto sarà finito potremo ripartire ancora più forti”. Parole di Fabrizio Guidi, presidente di AsConAuto che ha voluto dare voce a quello che oggi è il sentiment dell’associazione.

“Dobbiamo essere compatti sulle misure da adottare per porre fine alla sofferenza di questi giorni e poter tornare alle nostre vite. Ecco perché, con senso del dovere, numerose concessionarie hanno deciso di sospendere momentaneamente l’attività. Una pausa di responsabilità del mondo automotive. Ma abbiamo anche chiesto e concordato che le officine potessero rimanere aperte per le emergenze: per operare sui mezzi di soccorso come su quelli dei propri clienti che con la loro vettura hanno la necessità di recarsi dal medico, a fare la spesa o di andare a lavorare”.

La chiusura delle concessionarie ha come obiettivo di proteggere tutti coloro che intorno a questo universo gravitano, collaboratori, clienti, fornitori, etc, e contribuire a quell’autoisolamento necessario per sconfiggere Covid-19.

E i consorzi? “La situazione – spiega Guidi - è diversa da regione a regione. L’operatività è comunque ridotta, per gli stessi motivi di cui sopra e perché, ripeto, oggi la priorità è la salute. Promoter e logistici non hanno mai fatto mancare il loro sostegno e la loro disponibilità ma non possiamo permettere che continuino a operare se non riusciamo a garantire la massima sicurezza per loro e per chi con loro entra in contatto (ad esempio con l'utilizzo delle introvabili mascherine), ossia personale delle officine e delle carrozzerie. La mancanza di continuità, che gli autoriparatori potranno riscontrare non è dunque da leggere solo come una mancanza di approvvigionamento dovuta alla chiusura delle concessionarie, ma anche come una questione di rispetto per i clienti che ci hanno scelto per l'acquisto di ricambi originali”.

Da Fabrizio Guidi giunge quindi l’invito a rispettare le regole, quelle buone norme che il Governo continua a ricordare.

“Credo che quello che sta facendo l’Italia in questo momento – ha concluso – è veramente grande. Il servizio sanitario pubblico ha dato prova di grande resistenza e coraggio. Dobbiamo essere orgogliosi del nostro paese, di come sta reagendo. Noi cittadini siamo la sua più grande risorsa e siamo sicuri che, non appena ci sarà consentito, riusciremo a rimetterlo in moto”.

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