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VW, trentamila a casa

18/11/2016 – Il Dieselgate presenta il conto. E, come spesso accade, a farne le spese sono le fasce più deboli tra i lavoratori. Sì perché lo scandalo di cui sopra lascerà a casa ben 30 mila dipendenti del gruppo teutonico, 23 mila dei quali nella sola Germania e i restanti sparsi per il globo (Usa, Brasile e Argentina in primis): questo da qui al 2025. In un comunicato, Volkswagen si affretta comunque a specificare che tale riduzione sarà frutto solo di prepensionamenti, part-time e blocco del turnover.

Battezzato ‘Piano futuro’, è – secondo il numero uno di Vw Herbert Diess – “un grande passo in avanti, senza dubbio uno dei maggiori nella storia del Gruppo”. Concordato coi sindacati tedeschi, punta a ridurre di 3,7 miliardi di euro nel prossimo triennio i costi di gestione del colosso automotive, che però ne investirebbe 3,5 per la ristrutturazione dei siti industriali in patria e in ottica auto elettrica, connettività e digitalizzazione.

Settori dove Volkswagen AG arriva solo ora.

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Come si cambia

18/09/2018 - Più lunghe, più larghe e sempre più straniere. I gusti degli italiani in fatto di automobili in 50 anni sono cambiati parecchio, come del resto l’offerta stessa che è cresciuta in modo esponenziale per arrivare a contare oggi 501 modelli contro gli 89 del 1968.

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Maggiolino addio. Per sempre

15/09/2018 – Stavolta sarà veramente per sempre, almeno di ripensamenti in chiave elettrica dell’ultima ora. Ma, al momento, la decisione è questa: il 19 luglio del prossimo anno, dallo stabilimento Volkswagen di Puebla (Messico), l’unico rimasto a produrre la mitica vettura tedesca, uscirà l’ultimo Maggiolino.

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Il Wltp dà un boost al mercato

8/09/2018 – Obbligatorio da questo 1° settembre e chiamato a sostituire l’attuale ciclo Nedc, il Worldwide harmonized Light-Duty vehicles Test Procedure (Wltp) è il nuovo metodo mondiale di controllo standardizzato per il rilevamento di consumi ed emissioni relativamente ad auto e furgoni.

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Il web non passa l'esame

4/09/2018 – Nella ‘web era’ i siti internet delle case costruttrici non passano l’esame. È quanto emerge da un’analisi condotta da Forrester, azienda di ricerca e consulenza con presenza globale, che ha messo sotto la lente d’ingrandimento 11 dei principali marchi automobilistici in Europa: Audi, Bmw, Citroën, Ford, Mercedes-Benz, Nissan, Peugeot, Renault, Toyota, Vauxhall e Volkswagen, selezionati in base ai loro elevati volumi di vendita sia nel mercato di massa che nelle categorie di lusso.

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