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Visto si stampi

2/09/2017 – Addio a magazzini giganteschi zeppi di ricambi polverosi. Il futuro, anzi, il presente dei pezzi di ricambio per autoveicoli è la stampa 3D. Anche di quelli in metallo ovviamente.

A lanciare sul mercato il primo pezzo metallico – nel caso in alluminio - realizzato su ordinazione, con apposite stampanti 3D collegate al computer, è il settore veicoli industriali di Mercedes-Benz: si tratta di una copertura del termostato per i modelli di mezzi pesanti e Unimog ormai fuori produzione.

Nella divisione Customer Services & Parts di Mercedes-Benz Trucks, la stampa 3D automotive è stata introdotta con grande successo un anno fa. Da allora, i ricercatori e i pre-sviluppatori del gruppo Daimler hanno lavorato per migliorare l’impiego della moderna stampa 3D nell’ambito dei ricambi in materiale sintetico e per ampliarla a quelli metallici richiesti raramente, pertanto tenuti malvolentieri in stock.

La stampa metallica in 3D si distingue per l’eccellente resistenza sia ai carichi di lavoro sia al calore e i pezzi possono essere prodotti con qualsiasi geometria nonché quantità, con la semplice ‘pressione di un pulsante’. I ricambi stampati in 3D hanno una densità pari pressoché al 100 per cento e una purezza maggiore rispetto ai componenti convenzionali in alluminio stampati a iniezione. Diversamente da quanto avviene per i materiali sintetici, dove si privilegia la sinterizzazione laser selettiva, per la stampa 3D dei pezzi metallici viene utilizzato il metodo della fusione laser selettiva. Ottima per realizzare elementi in metallo del motore e nei gruppi di raffreddamento o elementi destinati a cambi, assali e autotelai. Una metodologia che evita anche elevati costi di sviluppo e/o l’acquisto di attrezzi speciali.

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