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La realtà mista in officina

24/10/2017 - La rivoluzione parte dal segmento del trasporto passeggeri. Iveco Bus ha annunciato la collaborazione con Microsoft per un innovativo progetto di Realtà Mista in una prospettiva di Industria 4.0, con l’obiettivo di rendere disponibili i propri esperti di manutenzione in tempo reale a qualsiasi azienda, cliente o officina, in qualunque posto del mondo. In particolare, Iveco Bus sta testando il visore Microsoft HoloLens in Germania, Austria, Italia e Svizzera con una duplice prospettiva: assistenza da remoto e formazione. 

Nel primo caso, grazie alle interazioni olografiche in tempo reale, i team addetti alla manutenzione possono interagire con gli esperti di Iveco Bus con le mani libere, mentre lavorano sul veicolo, così da intervenire in modo efficiente e tempestivo e beneficiare di informazioni di supporto in pochi istanti. È possibile anche un dialogo in 'real time' attraverso Skype. Nel secondo scenario applicativo, la formazione diventa più semplice: un utente che indossa il visore può collegarsi da remoto con molteplici altre persone e offrire lezioni live senza bisogno di viaggiare.

Siamo lieti di collaborare con Iveco Bus per contribuire alla trasformazione dell’industria automotive, - ha dichiarato Fabio Moioli, Direttore Enterprise Services di Microsoft Italia -  definendo un nuovo standard di manutenzione e migliorando le performance dei veicoli. La Realtà Mista è uno strumento strategico per recuperare efficienza e minimizzare il tempo di inattività dei mezzi. Attraverso Microsoft HoloLens, è semplice porre in essere interventi più rapidi e consapevoli e riparare le componenti chiave avendo le mani libere, il tutto consultando le schede tecniche necessarie o interagendo con gli esperti in tempo reale”.

Il visore HoloLens è un vero e proprio computer olografico dotato di una versione ad hoc del sistema operativo Windows 10 e pesa solamente 579 grammi. Oltre alle più comuni CPU e GPU, HoloLens contiene al suo interno un multiprocessore sviluppato completamente da Microsoft – definito HPU (Holographic Processing Unit) – responsabile per il processamento delle informazioni provenienti dai sensori, e dalle camere. Le videocamere a infrarossi supportano l’ulteriore comprensione dello spazio circostante anche in condizioni di bassa luminosità, mentre gli speaker spaziali offrono un’esperienza di suono contestuale al posizionamento degli ologrammi nel mondo reale.

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