Menu

L’avanzata delle elettriche

18/10/ 2017 – Sull’onda dei notevoli progressi compiuti dai produttori cinesi, dei sempre più stringenti limiti alla circolazione e degli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 e NOX imposti dalle normative, accelera la diffusione di vetture elettriche in Asia. Europa e Nord America seguono ma a forte distanza. È quanto emerge dallo studio curato da AlixPartners dal titolo ‘Emissioni: costruttori auto alla rincorsa delle normative europee’, e presentato da Giacomo Mori, Managing Director, nel corso di #FORUMAutoMotive, il serbatoio di idee e centrale di dibattiti sui temi della mobilità a motore tenutosi a Milano.

Secondo l’analisi di AlixPartners, il differenziale di costo dell’auto elettrica è destinato a ridursi per effetto dei costi di efficientamento dei propulsori tradizionali e della progressiva riduzione dei costi delle batterie. Entro il 2030, i veicoli elettrici (EV) e ibridi elettrici plug-in (PHEV) rappresenteranno oltre il 40% delle vendite di veicoli in Europa. Si saranno, infatti, superate alcune criticità su cui si sta lavorando come l’accesso al rifornimento nonché il trasporto e lo stoccaggio di idrogeno.

Sul versante dell’industria, Tesla si conferma di gran lunga la prima Casa automobilistica per vendite e tasso di elettrificazione: con oltre 10 milioni di chilometri di autonomia elettrica venduti nel secondo trimestre del 2017, detiene una quota di mercato globale superiore al 22%. Tra le dieci principali case automobilistiche figurano ben cinque produttori cinesi: BYD, BAIC, Geely, Zhidou e Jianghuai. Non mancano, però, alcuni grandi brand europei, statunitensi, giapponesi e sudcoreani: Renault-Nissan, il terzo produttore mondiale di automobili, si colloca in seconda posizione con 6 milioni di chilometri venduti, General Motors si piazza al quinto posto (2,64 milioni di chilometri) e Hyundai è decima (1,84 milioni di chilometri). Tra le case europee si fa notare Bmw, la cui autonomia elettrica venduta è aumentata significativamente nel secondo trimestre del 2017, con 2,03 milioni di chilometri e la piazza d’onore nella classifica europea della categoria.

A mancare - evidenzia Pierluigi Bonora – Promotore di #FORUMAutoMotive, - continua a essere la volontà delle istituzioni, almeno in Italia, di sostenere lo sviluppo e la diffusione dell'auto elettrica come invece accade in altri Paesi, anche vicini al nostro. Importante, poi, è la creazione di un forte sistema-filiera europeo che produca componenti per questi modelli e risponda puntualmente all'evoluzione tecnologica del settore. Da risolvere resta il problema del ciclo produttivo che, a monte, presenta problemi di carattere ecologico. Unione europea e Paesi membri sono chiamati a varare un piano comune che sciolga velocemente tutti i nodi esistenti e crei i presupposti concreti per lo sviluppo reale di questa mobilità, senza per questo dimenticare le altre motorizzazioni green e i progressi fatti dai costruttori per quanto riguarda le motorizzazioni tradizionali che presentano un ulteriore importante taglio delle emissioni".

In primo piano
Bonus-Malus emissioni: è caos

9/12/2018 – Poche idee ma confuse. Questo è il sunto delle ultime decisioni governative nazionali in tema di tasse automobilistiche, già tra le più alte d’Europa.

Leggi tutto
Mercato auto ancora giù

6/12/2018 - Flette anche a novembre il mercato dell’auto in Italia. Le immatricolazioni si sono fermate a 146.991 unità facendo registrare un meno 6,3% su novembre 2017. Nei primi 11 mesi dell’anno si è arrivati a quota 1.785.722, meno 3,5% su gennaio-novembre di un anno fa.

Leggi tutto
Il Gruppo Psa fa cassa

2/12/2018 - Toyota e Psa hanno annunciato il prossimo passo della loro partnership nel mercato europeo, iniziata nel 2012 con la generazione precedente del furgone ProAce, prodotto in Francia alla Sevel Nord.

Leggi tutto
La fattura diventa elettronica

26/11/2018 – Partito il countdown per la fatturazione elettronica che diverrà obbligatoria a partire dal 1° gennaio 2019 come da Legge di Bilancio 2018. Una misura attraverso la quale Agenzia delle Entrate e Governo puntano da una parte a ridurre l’evasione, dall’altra a semplificare la macchina fiscale con una riduzione degli adempimenti.

Leggi tutto