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Cresco ma non troppo

1/08/2016 - Rallenta il mercato dell’auto in Italia che rimane comunque positivo. Luglio con 136.275 immatricolazioni (e due giorni lavorativi in meno rispetto allo stesso mese di un anno fa) ha fatto segnare un più 2,9 per cento. A doppia cifra la crescita nei primi sette mesi dell’anno: 1.179.068 vetture registrate indicano un più 17,1 per cento rispetto a gennaio-luglio 2015.

“Ci aspettavamo un rallentamento - ha commentato Massimo Nordio, Presidente dell’Unrae, l’Associazione delle Case automobilistiche estere - considerati i primi 5 mesi nei quali il mercato si è sviluppato prevalentemente per le poderose campagne promozionali delle Case con le proprie Reti, che ovviamente non potevano protrarsi a lungo. Per mantenere i benèfici effetti sul rinnovo del parco e intercettare il prevedibile rallentamento della domanda sarebbe ora necessario l’intervento di politiche mirate come, ad esempio, la proposta di detraibilità di parte dei costi di acquisto”.

E già si guarda all’autunno che verrà. “Superata la pausa estiva – ha proseguito il presidente – si ripresenteranno i temi irrisolti della mobilità, come i piani antismog e la varietà di provvedimenti sulla circolazione, disomogenei, con una logica spesso emergenziale come i blocchi del traffico, le targhe alterne e le restrizioni a livelli di Direttiva estemporanei anche nella durata. Pertanto la nostra visione del mercato dei prossimi mesi sarà una conseguenza di quanto la mobilità potrà essere resa resa fruibile per le persone.”

Indicativi i dati di luglio che mostrano come siano calati gli acquisti delle famiglie: meno 6 per cento con 86.451 vetture immatricolate e una quota del 62,9 per cento che si abbassa al 61,6 per cento se si considerano i primi sette mesi 2016. Di contro accelera il noleggio a breve termine che cresce nel mese di poco meno del 58,0 per cento. Bene anche il lungo termine che si deve però accontentare di un più 13,6. Infine, le vendite a società chiudono a più 21,3 per cento. Conseguentemente, flettono i segmenti A (city car) e B (utilitarie), dell’8,6 e del 3,2 per cento determinando anche un leggero calo delle immatricolazioni di vetture a benzina. Si rivelano dinamici, dall’altra parte, in particolare il C con un più 10 per cento e il D a più 23,6.

Fca si conferma leader di mercato nel settimo mese dell’anno con un 28,8 per cento di quota. Seconda Volkswagen con una quota del 7,1 e terza Ford con un 6,8 inseguita da Renault al 6,3 per cento. Chiude la top five Opel che sfiora il 5,0 per cento.

E l’usato? A luglio arriva il primo calo dell’anno: meno 5,9 per cento con 382.689 trasferimenti di proprietà al lordo delle minivolture. Da gennaio a luglio si sono raggiunte le 2.838.956 unità che hanno permesso quindi di archiviare un più 5,5 per cento.

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