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Contraffatti fanno male

25/3/2016 - I ricambi contraffatti mettono a rischio la sicurezza sulle strade e danneggiano l'erario nonché l'occupazione. A sostenerlo è l'Osservatorio Autopromotec che si è basato proprio sulle rilevazioni AsConAuto. Se nel nostro Paese nessuno utilizzasse più ricambi auto contraffatti si guadagnerebbero qualcosa come 1.500 nuovi posti di lavoro e nelle casse delle Stato entrerebbero almeno 51 milioni di euro in più in imposte indirette. Non solo. La produzione di questi componenti spesso non rispetta le normative ambientali previste e mette dunque a rischio anche la sostenibilità.

L'invito, quindi, è quello di rivolgersi sempre a rivenditori autorizzati che sono in grado di offrire le giuste garanzie sui prodotti e di aiutare il consumatore nella scelta delle diverse tipologie di ricambi certificati e sicuri presenti sul mercato.

Rimane poi da combattere la contraffazione. Ma come? È indispensabile che tutti gli attori della filiera commerciale siano impegnati in questa battaglia che è prima di tutto una battaglia per la sicurezza.

Ricordiamo che per coloro che commercializzano beni contraffatti, la legge italiana prevede pene particolarmente severe che includono l'arresto da sei mesi ad un anno, oltre al pagamento di un'ammenda da 10.000 a 50.000 euro (art. 112, comma 1, Decreto Legislativo 6 settembre 2005, n. 206 "Codice del Consumo", Ministero delle Attività Produttive).

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