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Auto trend italiani

24/01/2017 - Pubblicato da Unrae il Book 2016 che analizza il mercato degli autoveicoli in Italia. Interessanti le tendenze che emergono, prima fra tutte una crescita delle immatricolazioni di auto che hanno sfiorato quota 1.825.000 unità, il volume più elevato degli ultimi sei anni. Aumenta lo share delle vetture diesel, che torna a un 57 per cento, spinto dagli acquisti di società e noleggio. Diminuiscono invece le registrazioni di auto a metano e Gpl, si fermano al 2,4 e al 5,6 per cento del totale, che pagano il basso costo dei carburanti tradizionali. Tra le alternative crescono solo le ibride: 38.578 immatricolazioni indicano un aumento del 47,4 per cento. Non decollano, invece, le elettriche, meno dello 0,1 per cento del mercato.

I privati nel 2016 hanno toccato la soglia più bassa di sempre: 62,3 per cento. Chi sono i privati che acquistano? Oltre la metà, il 54,0 per cento, ha tra i 30 e i 55 anni. Gli over 29 sono solo l’8,3 per cento del totale. Rimane invariato rispetto all’anno precedente il peso uomo -donna con un 60 e 40 per cento.

Il segmento più rappresentativo in Italia si conferma il C con circa il 31,0 per cento delle vendite (570.220 unità). Agli italiani piacciono soprattutto le berline (oltre un milione nel 2016) ma sono i crossover e i suv le carrozzerie che crescono di più (rispettivamente del 28,9 e del 25,7 per cento) con uno share del 18,5 e del 26,8 per cento.

Valle d’Aosta, Calabria e Piemonte sono le regioni che nel 2016 hanno visto un incremento maggiore delle registrazioni di vetture nuove, in coda invece Friuli Venezia Giulia, Liguria e Basilicata che si fermano a un più 11,9, più 9,4 e più 7,9 per cento.

Un occhio anche alle percorrenze medie annuali: in questo caso il dato si riferisce al 2015 e mostra solo una leggerissima flessione rispetto al 2014, 15.400 chilometri.

Il parco circolante della Penisola ha oggi un’età media di 10,4 anni: le vetture ante Euro 3 sono il 23,2 per cento del totale, quasi una su quattro.

Le stime di Unrae per il 2017 sono di 1.955.000 immatricolazioni che indicherebbero un’ulteriore crescita del 7,1 per cento.

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