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10 miliardi per il ‘dieselgate’

19/06/2016 – Stando a quanto riportato dall’agenzia statunitense Bloomberg, il Gruppo Volkswagen starebbe pensando a un piano da 10 miliardi di dollari per mettere una pietra sopra alla vicenda delle emissioni truccate, il cosiddetto ‘dieselgate’. Almeno negli Stati Uniti.

Una cifra che risulterebbe dalla somma tra 6,5 miliardi destinati ai proprietari di auto del Gruppo coinvolte nello scandalo più 3,5 miliardi da versare al governo americano e alle autorità della California.

Per i proprietari delle autovetture, è possibile sia richiedere l’aggiornamento del veicolo sia il ritiro dello stesso da parte di Volkswagen (a che prezzo, però, non si sa), sia ancora il recesso immediato da un eventuale leasing.

I dettagli saranno resi noti dagli avvocati dei clienti danneggiati entro il 28 giugno alla Corte federale di San Francisco (California), a cui fa capo la causa intentata contro Volkswagen. In quella sede, il giudice dovrà valutare la proposta insieme alla Casa di Wolfsburg, prima di decidere se approvarla.

Al momento, però, l’Agenzia per la protezione ambientale americana e il California Air Resources Board (l’intransigente Carb) non hanno ancora dato l’imprimatur a quanto proposto da Volkswagen e non v’è neanche una road map di come dovrebbe svolgersi questo – diciamo così – ‘piano di rientro’.

Resta poi ancora un mistero come il Gruppo tedesco intenderà agire in Europa e a quanto ammonteranno i costi dell’intera operazione mondiale, per coprire i quali si vocifera da più parti che Volkswagen Ag sarà costretta a vendere uno (o più) dei propri marchi automotive.

Sempre che trovi un acquirente.

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