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Il Consorzio

All’interno di AsConAuto, ogni consorzio si muove in autonomia nel rispetto delle abitudini locali e con l’obiettivo primario di dare valore alla distribuzione dei Ricambi Originali.

Ogni consorzio è una somma di concessionari d’auto, imprenditori che operano insieme con l’intento di incrementare l’offerta di servizi e la vendita di Ricambi Originali alle officine e carrozzerie attive sul territorio.
Una scelta rivelatasi strategica e vincente. Unico servizio logistico, unica rete commerciale, rispetto delle aree di competenza, permettono al concessionario di massimizzare le vendite di ricambi servendo ogni  iorno il 70% in più di potenziali clienti.
Un sofisticato sistema informatico di incassi denominato ‘rete incassi’ garantisce al singolo socio un tasso di insolvenza della rete prossimo allo zero.
Formazione tecnica, eventi locali, e soprattutto il contatto personale attraverso una rete di promotori commerciali, si traducono in un rapporto di qualità, fidelizzazione e fiducia reciproca.

Asconauto - Il Consorzio

2001: 284 Concessionari e 3.837 Riparatori
2010: 573 Concessionari e 9.703 Riparatori
2015: 743 Concessionari e 16.416 Riparatori
2016: 923 Concessionari e 20.761 Riparatori
In primo piano
Si torna alle estive

20/04/2019 – Tempo di tornare alla coperture estive, perché il 15 aprile scorso è scaduto l’obbligo di montare pneumatici invernali (o di avere a bordo le catene nel caso si viaggi tutto l’anno con le estive).

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Contraffatti, scoperti e distrutti

17/04/2019 - Pochi anni fa i ricambi Originali Hyundai e Kia, marchi del Gruppo Hyundai Motor, erano poco contraffatti sia perché il numero di vetture vendute in Europa era ancora poco interessante per i falsificatori, sia perché il gruppo coreano sviluppava internamente ogni componente, evitando di diffondere disegni tecnici e dettagliati delle singole parti.

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Il mega dealer è servito

13/04/2019 – Si vociferava da tempo che qualcosa tra i dealer più strutturati del Norditalia dovesse succedere.

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Svecchiamo il parco

9/04/2019 - “Gli incentivi fino a 6.000 euro per l'acquisto di auto che costano 50.000 euro non servono a chi oggi guida e si può permettere solo una Punto del 1997”. Così Gianluca Pellegrini, direttore di “Quattroruote, ha aperto gli Stati Generali della Mobilità, organizzati da Federmotorizzazione nella sede milanese di Confcommercio.

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