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L'Associazione Nazionale Consorzi Concessionari Auto promuove AsConAuto – 2.0 un processo innovativo nell'automotive

Verona 21-22-23 aprile 2015 -AsConAuto-Associazione Nazionale Consorzi
Concessionari Auto è fondata, poco più di 10 anni fa, per fare sistema tra
concessionari di marchi diversi in modo da diminuire i costi logistici e commerciali nel
mondo della vendita dei ricambi originali.
Avere a disposizione un tavolo di confronto permanente, nel quale i rappresentanti di
ogni Consorzio partecipante mettono a punto iniziative condivise e di successo nel
mercato del ricambio originale, utilizzando best practices e creando canali strutturati, in
una visione di miglioramento del lavoro di ogni singolo Consorzio, consente uno sviluppo
costante anche in uno scenario di crisi economica.
L'Associazione avvia nel Paese un efficace servizio di distribuzione centralizzata a officine
e carrozzerie, in un processo continuo di valorizzazione delle risorse al servizio
dell'automobilista e del mondo automotive. Anche in un anno difficilissimo come il
2014 per il settore dell'auto, la rete AsConAuto ha continuato la sua crescita e
l'Associazione guarda con fiducia al futuro, grazie a nuove iniziative e progetti, creati a
vantaggio dei clienti titolari di autofficine così come dei soci delle concessionarie che fanno
parte dei consorzi, ma soprattutto a favore del cliente finale: l'automobilista.

AsConAuto 2.0.
"I risultati ottenuti, come sottolinea il presidente Fabrizio Guidi, sono frutto di un intenso
e dialettico lavoro di gruppo. Un anno e mezzo fa si è insediato il nuovo direttivo, con la
successiva mia elezione a presidente e di Giorgio Boiani a vicepresidente.
E' seguito un lavoro non semplice, perché ognuno doveva fare i conti anche con gli impegni
verso la propria azienda, ma molto stimolante. Si potrebbe quasi dire che AsConAuto, che
pure non si era mai fermata, è ripartita".
"Abbiamo ridefinito ruoli, competenze, collaborazioni all'interno dell'Assemblea, e nel
rapporto con i partner, costruito un percorso condiviso che ha dato ampia visibilità al
nostro lavoro e all'Associazione. Abbiamo continuato ad allargare il numero dei nuovi
Consorzi affiliati. E in tutto il lavoro sviluppato è stata davvero preziosa la competenza del
nostro partner storico: Gestione Consorzi".

Accanto all'impegno verso gli autoriparatori, si sono sviluppati nuovi servizi rivolti alle
concessionarie, attraverso proposte per l'acquisto di energia, per il recupero crediti e
accordi stipulati per la fornitura di ricambi alle principali flotte.
"La constatazione della potenzialità esistenti, rileva il presidente Guidi, ha orientato le
scelte del board dell'Associazione a creare basi, alleanze e progetti che consentiranno di
presentare, come è stata definita, AsConAuto 2.0. Un processo che ci richiederà maggiori
energie ma che sarà anche in grado di offrire stimoli originali e supporto concreto agli
autoriparatori affiliati e ai nostri colleghi concessionari".

Volume d'affari 2014 + 13,1%: 404 milioni di euro. Primato italiano ed europeo.

La rete AsConAuto è rappresentativa dell'intera filiera automotive nell'assistenza post-
vendita e beneficia di una crescita costante. In base ai dati di vendita del 2014 è diventata
primo player italiano per i volumi di ricambi originali distribuiti e il giro d'affari ha
superato i 404 milioni di euro (+ 13,1% sul 2013) al netto di IVA.
Il modello di sviluppo associativo ha fatto conquistare ad AsConAuto, nel mondo dei
ricambi, il primato in Europa, come testimoniano i numeri.

20 Consorzi, 801 Concessionari Auto con 1249 sedi operative, 81 marchi
rappresentati, oltre 15.800 auto riparatori (10.914 officine meccaniche e 4.941
carrozzerie), flotta di 238 furgoni (una delle più grandi d'Italia), 89 promoter (figura
dedicata alla promozione di tutti i servizi offerti e alla relazione sul territorio), copertura di
59 Province e 16 Regioni.

Autoaffaristore dal 2015 apre nel web il piazzale dell'usato

L' accordo stipulato all'inizio del 2015 con Autoaffaristore dall'Associazione promuove una
nuova e originale iniziativa di e-commerce che offre agli associati -concessionari e
riparatori -e ai loro clienti un innovativo canale di vendita di autoveicoli usati -aperto 24
ore su 24 -.
Il progetto si avvale di una metodologia di offerta in grado di superare le ragioni della
diffidenza dei consumatori verso l'usato, permettendo all'acquirente di accedere a un
"acquisto consapevole": materia di diritto obbligatoria all'interno del Codice del consumo
sul tema della vendita di beni usati.
www.autoaffaristore.it è un grande piazzale dell'usato condiviso, sempre accessibile via
web, dove ogni vettura usata è presentata con un suo valore certo, con tutte le
informazioni necessarie ma, soprattutto, con la sicurezza e la tracciabilità di ciò che si
dichiara.
La totale trasparenza e garanzia, a tutela del cliente finale, è fornita dall'adesione alla
norma UNC-DOC-01, messa a disposizione dall'Unione Nazionale Consumatori
(www.consumatori.it) per la concreta e totale applicazione del Codice del consumo allo
specifico mercato dell'auto.
"Il mercato dell'auto usata e dei privati -sottolinea Fabrizio Guidi, Presidente di
AsConAuto -è strategico e merita attenzione da parte degli operatori del nostro settore:
concessionari, meccanici e carrozzieri. Il progetto attraverso un canale dedicato a questo
tipo di vendita, prospetta un lavoro sicuro e AsConAuto ha stipulato una intesa innovativa
con uno dei soggetti associativi maggiormente qualificati nella tutela dei diritti in Italia:
l'Unione Nazionale Consumatori".

La garanzia al consumatore.

Principio ispiratore e fondamento per tutta l'attività dei Consorzi di Concessionari resta il
servizio al cliente finale, cioè all'automobilista consumatore nel mercato del ricambio
originale.
Va ricordato che il ricambio originale certificato dà di per sé diritto a una garanzia di
24 mesi, così come la riparazione fatta con ricambio originale dà diritto a una garanzia
di 12 mesi come prescrive la legislazione europea. Inoltre, il consumatore ha il diritto di
reperire almeno per 12 anni il ricambio originale, a partire dal momento nel quale un
modello di autovettura è immesso sul mercato per cui è obbligatorio che la casa
automobilistica per 12 anni garantisca la disponibilità del ricambio originale.

Progetto italiano.

Il progetto è italiano e nasce da una felice ispirazione, in particolare grazie alla intuizione
di un imprenditore di Rimini che compare tra i soci fondatori: Filiberto Vaiani, divenuto
presidente di Gestione Consorzi, oggi unico partner riconosciuto e utilizzato dai Consorzi
aderenti ad AsConAuto.
L'Associazione si occupa in modo prevalente degli aspetti istituzionali, politici e delle
strategie commerciali mettendo in cantiere ogni anno nuove iniziative.
Gestione Consorzi si occupa della gestione operativa e la declinazione in attività dei
suggerimenti formulati dall'Associazione. Si tratta della organizzazione che opera sul
campo e dal punto di vista operativo è molto vicina ogni giorno a tutta la filiera nello sforzo
concreto di riuscire a migliorare i risultati operativi nel mercato italiano, sempre più
competitivo e affollato.

A difesa del comparto

Iniziative di legge avrebbero potuto conferire alle assicurazioni una totale discrezionalità
nella scelta delle carrozzerie per procedere a riparazione dopo un sinistro. Grazie alla
protesta delle categorie interessate -tra le quali AsConAuto ha preso immediata posizione il
Decreto legge, in esame alla Commissione Trasporti del Senato, è stato modificato con
soddisfazione delle richieste formulate a favore della libera scelta del consumatore.
Come ricorda il presidente dell'Associazione, Fabrizio Guidi: "La questione ci tocca in
modo diretto, perché sono tante, fra le concessionarie consorziate, quelle che dispongono
di una carrozzeria interna e perché abbiamo oltre 4.000 carrozzerie clienti che si avvalgono
del servizio di consegna ricambi originali dei nostri consorzi. La nostra vigilanza contro
simili iniziative è permanente, a difesa della libera impresa e dei nostri clienti auto
riparatori".

Adesione a Confimea -Confederazione Italiana dell'Impresa.

L'Associazione all'inizio del 2015 ha deciso di aderire a Confimea -Confederazione Italiana
dell'Impresa, che è parte integrante delle attività di FondItalia, Fondo Paritetico
Interprofessionale Nazionale per la Formazione Continua in quanto parte del Cda,
portandovi iniziative innovative per le PMI italiane.
Si tratta di una nuovissima e dinamica Confederazione che consentirà ad AsConAuto,
sottolinea il presidente Fabrizio Guidi, di gestire in prima persona i servizi associativi e
sindacali, finora attivati in outsourcing.


Tecnologia AsConAuto al servizio degli associati e della formazione online.

Nel 2015 è stata avviata sui sistemi degli autoriparatori e su quelli dei concessionari una
implementazione di Integra, strumentazione che permette il dialogo tra piattaforme
software diverse. Sviluppata da Gestione Consorzi, su licenza della NADA -Associazione
dei concessionari USA, questa tecnologia rende più semplice ed economico gestire gli
ordini via internet perciò sta crescendo in maniera esponenziale il numero degli
autoriparatori che ne fa uso.
Sempre entro l'anno si sta lavorando per mettere a disposizione degli associati uno
strumento in grado di fornire un decodificatore dei ricambi, il che consentirà di individuare
facilmente e con celerità il pezzo ricercato, favorendo la sollecita evasione dell'ordine.
L'Associazione ha già definito un progetto per la formazione online a costi molto contenuti
e per la formazione degli affiliati riguardo la sicurezza sul luogo di lavoro, tramite l'accesso
a innovative piattaforme di e-learning.

Il mercato italiano.

Cinque anni di crisi hanno mutato in modo irreversibile lo scenario.
Il settore dell'automotive, inoltre, non ha goduto di alcuna attenzione da parte del governo
negli ultimi 20 anni. Più che di incentivi necessitano oggi misure coraggiose, come ad
esempio l'abbattimento del costo delle immatricolazioni, del bollo e l completa deducibilità
delle vetture quando siano un mezzo di lavoro (come avviene in tutta Europa).
Dovrebbe poi esserci una maggiore attenzione nei confronti dei modelli meno inquinanti,
evitando anche di demonizzare le auto di oltre 2.000 di cilindrata e così via.
Sta cambiando il modo di essere concessionari. E la stessa cosa accadrà agli autoriparatori.
Negli ultimi due anni hanno chiuso oltre 500 concessionarie, per non parlare di migliaia fra
officine e carrozzerie.
Nella concessionaria sono oggi così divenute essenziali, nel mercato mutato, l'attenzione al
post-vendita, alla offerta di servizi, così come una analisi delle performance e
ottimizzazioni per creare economie.
La vendita dei ricambi originali gestiti dai consorzi aderenti ad AsConAuto,
complessivamente, ha segnato ancora un più 13,1 per cento sul 2013 con oltre


405.000.000 di ricambi consegnati e livelli di soddisfazione del servizio sempre crescenti
da parte sia degli autoriparatori, sia delle concessionarie. Il dato è un po' diverso per le
officine interne alle strutture di vendita che, nella maggioranza dei casi, hanno visto i loro
clienti rimandare le operazioni essenzialmente per motivi economici.
Il rinnovo del parco auto si è dimezzato e quello circolante è destinato a invecchiare
notevolmente. In Italia il parco circolante invecchia, soprattutto, per la diminuzione di
immatricolazioni. Le vetture a benzina nel nostro Paese, infatti, hanno mediamente 12 anni
e due mesi di vita, quelle a gasolio 7 anni e 7 mesi, quelle a benzina/GPL o
benzina/metano poco più di 5 anni.
Un parco circolante che percorre 400 miliardi di chilometri all'anno, come quello
italiano, ha bisogno dell'intervento specializzato di meccanici e di carrozzieri, ma gli italiani
ormai portano in officina l'auto soltanto se si guasta e spesso non effettuano i lavori di
carrozzeria per risparmiare.
In previsione nel 2015 la domanda di assistenza sarà stabile anche perché il mercato
dell'autoriparazione è aciclico e tendenzialmente non presenta picchi di crescita.

Noleggio: firmato un accordo quadro.

Noleggio e società contribuiscono all'immatricolato complessivo nel nostro
Paese raggiungendo insieme poco meno del 40 per cento e questi segmenti, che di solito
registrano le percorrenze maggiori, non possono essere sottovalutati dal mercato
dell'autoriparazione. Oltre 262.000 sono state le auto immatricolate dalle società di
noleggio, a breve e lungo termine, nell'anno.
Il mercato del noleggio in Italia è in continua crescita e guadagna quote di mercato: nel
2014 ha contribuito al risultato complessivo dell'immatricolato con un 19,3% (cioè +1,6%
rispetto ai valori raggiunti nell'anno precedente).
Ecco perché AsConAuto ha sottoscritto un accordo quadro innovativo e strategico con
Alphabet, accordo che preannuncia un successo tale da garantire lavoro continuativo a
concessionarie, officine e carrozzerie. Si tratta, infatti, di uno dei più qualificati operatori
del settore: Alphabet, che in Italia possiede una flotta di oltre 25.000 auto, affidate da
quest'anno per le operazioni di manutenzione e assistenza ai 130 Alphabet Point, la
maggior parte dei quali sono all'interno della rete AsConAuto.
Rapidità, affidabilità, logistica AsConAuto e una sola fattura per tutti i ricambi acquistati
attraverso la rete incassi dell'Associazione diventano così prezioso supporto per l'efficienza
della flotta Alphabet in Italia.

Maggiore competitività, migliori ricavi.

Nell'originale modello distributivo e gestionale, creato e perfezionato negli anni da
AsConAuto, i Consorzi hanno stabilito un rapporto diretto e di fiducia con la rete di
autofficine servite commercialmente, fornendo servizi in grado di valorizzare le risorse
esistenti presso ogni concessionaria. La rete garantisce sul territorio, in modo capillare, la
presenza del maggior numero possibile di marchi automobilistici per fornire velocemente
ricambi originali.

L'Associazione permette una maggiore competitività in un mercato caratterizzato da
una progressiva contrazione dei margini, anche in funzione delle regolamentazioni europee
relative alla produzione e commercializzazione di ricambi.
Oggi, un Consorzio aderente all'Associazione può avere una incidenza di costi di
consegna e di distribuzione generale pari al 10% sul fatturato, incidenza che per alcuni
partecipanti scende sotto il 4%, in funzione di una migliore efficienza gestionale: più
aumenta il fatturato, più aumentano i ricavi meno incidono i costi.

La rete incassi.

La rete incassi AsConAuto, creata e perfezionata nel tempo, fornisce agli aderenti uno
strumento particolare di gestione, grazie alla emissione di un documento bancario
unificato nei confronti delle officine per l'incasso di quanto dovuto ai singoli
concessionari.

Questo strumento permette non soltanto di avere facilità nei pagamenti dato che
realizza un canale unico fra dare e avere, ma anche consente di mantenere
un controllo efficace sulle insolvenze. Infatti, nel momento in cui si traccia una
posizione debitoria che non è stata perfezionata, il sistema informatico blocca il cliente o la
concessionaria con una significativa protezione dal punto di vista finanziario. Una
insolvenza in capo al riparatore-carrozziere è una unica insolvenza, che potrebbe anche
riguardare una decina di concessionari ma si tratta di un pagamento unico nella rete
incassi.

Il mercato dei ricambi originali.

Secondo un censimento effettuato da AsConAuto, sono circa 50-60 gli operatori attivi in
Italia specializzati nella vendita del ricambio, ma i Concessionari aderenti ad AsConAuto
rappresentano i marchi ufficiali e nella loro funzione di unici interlocutori del ricambio
ufficiale hanno avuto maggiore facilità a inserirsi e occupare posizioni nel mercato rispetto
a quanti vendono ricambi originali ma sono terzisti.
Prima di una ventina di anni fa il ricambio come filone di business autonomo non era
considerato interessante per le concessionarie perché di norma nelle attività sviluppate il
ricambio era soltanto propedeutico all'attività della officina propria, perciò non c'era una
focalizzazione per servire una rete secondaria di ricambi originali. Soltanto negli ultimi anni
si è sviluppata la ricerca di nuove opportunità di ricavi e l'attenzione si è focalizzata sul
mercato dei ricambi originali. Tanto più che il mercato del ricambio ha dimensioni superiori
rispetto a quello dell'automobile per cui un concessionario può avere un risultato di
esercizio che, grazie alla vendita di ricambi originali, può coprire tra il 30% e il 40%
dei costi fissi.
L'osservazione dimostra come una pessima gestione di un magazzino ricambi possa far
chiudere un'azienda perché immobilizzare i pezzi di ricambio potrebbe creare problemi
finanziari.
L'adesione alla rete di AsConAuto perciò è in grado di fornire concrete opportunità
commerciali, sia per il mantenimento sia per lo sviluppo del giro di affari collegato ai
mercato dei ricambi originali.

I promoter.

Ogni Consorzio affianca il concessionario nel raggiungimento degli obiettivi
commerciali. All'interno della organizzazione dei consorzi ci sono figure di promoter
professionali: si tratta di figura dedicata alla promozione di tutti i servizi offerti e alla
relazione sul territorio, quindi il promoter assiste un parco clienti che segue e visita in
modo continuativo per promuovere i ricambi originali di tutti i marchi. E' una figura di
facilitatore di rapporti, figura indispensabile per potenziare l'attività e aumentare le
vendite.

Un aspetto della attività quotidiana che dimostra come i Consorzi non siano nati solo in
funzione di una logistica integrata o dello sviluppo di poli logistici.

AsConAuto modello riconosciuto in Europa.

Condivisione delle esperienze, conoscenza del mercato, intraprendenza imprenditoriale
e innovazione sono alla base dello sviluppo del progetto della filiera commerciale e
distributiva caratteristica del modello AsConAuto.
In Italia, il tessuto economico è costituito in modo prevalente da piccole e medie imprese,
favorendo la creazione di condizioni culturali ed economiche idonee alle forme di
aggregazione tra imprese.
La realizzazione di una vera e propria rete di cooperazione tra Concessionari di marche
diverse, che agiscono sullo stesso territorio, permette di migliorare lo sviluppo delle singole
attività in una visione collaborativa del mercato automotive. Si tratta di una esperienza
esemplare e il modello a rete ha richiamato l'interesse della Spagna, che intende rifarsi
alla esperienza italiana, riconosciuta un successo.
I concessionari spagnoli di Faconauto hanno chiesto una collaborazione ad AsConAuto
per avviare un percorso di sviluppo simile a quello dell'Associazione italiana e partiranno
con un progetto sulla vendita dei ricambi originali.

AsConAuto-Associazione Nazionale Consorzi Concessionari Auto

Nel 2014 il giro d'affari ha superato i 404 milioni di euro (+ 13,1% sul 2013) al netto di IVA.

20 Consorzi, 801 Concessionari Auto con 1249 sedi operative, 81 marchi rappresentati, oltre

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alla relazione sul territorio), copertura di 59 Province e 16 Regioni.

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